POLLA (SA)
Associazione Lilium
“Siamo semplicemente persone che amano il proprio territorio”
L’associazione Lilium nasce con la volontà di promuovere e valorizzare il territorio, sia per gli aspetti storico-culturali che naturalistici, e per creare rete con le realtà circostanti ed offrire agli associati e un motivo in più per restare e una possibilità per mettere in campo il proprio bagaglio culturale.

L’associazione è un’associazione senza scopo di lucro, composta da volontari con età e formazione personale e professionale eterogenea, ed è sicuramente questo il suo punto di forza.

Le attività di Lilium, inaugurate con l’apertura di interesse storico-artistico nella prima domenica del mese, oggi si sono ampliate e sono sempre più innovative al fine di promuovere l’arte, la cultura ed il territorio in tutti i suoi aspetti e per tutte le fasce d’età senza mai annoiare.

Le attività di Lilium sono patrocinate dal Comune di Polla e le guide/accompagnatori locali dell’associazione sono riconosciuti tali da autorizzazione sindacale.

Polla

Il territorio comunale di Polla è ubicato nella parte meridionale della Provincia di Salerno. Polla è definita la “Porta del Vallo di Diano” in quando è il primo paese che si incontra proveniente da Salerno. Il Vallo di Diano è un’ampia vallata delimitata dalla catena montuosa  degli Alburni ad ovest e della Maddalena ad est, il cui crinale segna il confine tra la regione Campania e Basilicata. Polla, come l’intero il Vallo, è attraversata dal fiume Tanagro che ne caratterizza l’aspetto geo-tecnico dell’intera zona. Il vallo di Diano, insieme agli Alburni ed al Cilento, costituisce il Parco Nazionale più grande d’Italia. Il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni (PNCVDA) è riconosciuto dall’ Unesco come:Riserva della Biosfera MAB (1997); Patrimonio dell’Umanità con i siti di Paestum, Velia e Certosa di Padula (1998);   Geoparco  (2010); patria della Dieta Mediterranea riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità (2010).

Cenni storici:
Le prime testimonianze abitative pollesi risalgono a prima del 1000 a.C. appartenenti ad una popolazione formata da pastori, le cui tracce sono state trovate nella Grotta situata ai piedi del Convento di Sant’ Antonio.

Le prime abitazioni sorsero nella zona dell’attuale “Borgo San Pietro” intorno al IV secolo a.C. ad opera dei Lucani seguite poi dai Romani. Questi ultimi vi costruirono, nel 150 a.C. una strada che collegava Capua a Reggio, fondamentale per le comunicazioni e per il commercio, attestato dal “Lapis Pollae” visibile ancora davanti alla Taverna del Passo. Qui il console Tito Annio Lusco si vanta di aver fatto costruire la strada ed un Forum e di aver introdotto l’agricoltura al posto della pastorizia.

Sulla vicina collina del Tempio nel I secolo a.C. fu innalzato un mausoleo dedicato a Gaio Uziano Rufo dalla moglie Insteia Pollae, di cui oggi rimane solo un rudere. In passato fu considerato tempio di Apollo e di qui si fece risalire il nome del paese. Crollato l’Impero Romano, penetrarono in Italia le popolazioni germaniche che provocarono saccheggi anche nel Vallo. Questo costrinse la popolazione a spostarsi al di là del fiume, sulla collina dove costruirono la città circondata da mura: il cosiddetto “Castrum Pollae”. Dopo di allora molti furono i signori che succedettero tra i quali gli Altavilla, i Sanseverino, i Villano ed ultimi i Capecelatro.

Polla è stata devastata da molti terremoti i più distruttivi nel 1857 e il 1980 che hanno visto il paese quasi completamente raso al suolo, ma nonostante questo ha saputo conservare ugualmente la sua storia e le sue bellezze architettoniche. Durante il regno borbonico Polla fu visitata dal re Ferdinando IV il quale aveva ordinato i lavori di bonifica e volle accertarsi personalmente del loro andamento oltre a far ampliare il ponte romano in base al progetto originario.

Curiosità
L’origine del nome di Polla ha, almeno, 4 versioni:

1) Romantica: dalla Sacerdotessa Insteia Pollae, giovane fanciulla che sposò il magistrato di Volcei, Caio Uziano Rufo, e alla sua morte fece ergere il Mausoleo in suo ricordo.

2) Acqua: Polla come polla d’acqua, ovvero fessura del suolo da cui sgorga una vena d’acqua. Infatti il territorio di Polla è ricco di sorgenti e corsi d’acqua, tanto da alimentare il fabbisogno anche dei comuni vicini quali Caggiano e Sant’Arsenio.

3)  Sole: perché in passato si credeva che il Mausoleo fosse un Tempio eretto a Dio Apollo. Il sole è presente anche nello stemma del Comune.

4) Petelia, per le origini inequivocabili lucane, che tradotto in lingua osco-sannita significa “peth”, città, casa, e “helion”, sole. Ritorna anche in questa definizione il sole, simbolo del paese.

Come arrivarci:
Polla è facilmente raggiungibile grazie alla presenza dello sbocco dell’autostrada A2 (uscita Polla) che la collega a Salerno (circa 1 ora) e a Reggio Calabria (circa 3 ore e mezzo).

Per i collegamenti con il servizio pubblico occorre consultare le corse delle autolinee locali o affidarsi al servizio sostitutivo.

 

Itinerari culturali:

  • Percorso romano;
  • Percorso centro storico;
  • Percorso religioso;
  • Percorso Storico-artistico.

Attività:

  • Visite guidate;
  • Caccia al tesoro;
  • Lettura animata
  • Sensibilizzazione al riciclo
  • Mostre d’arte ed estemporanee
  • Laboratori d’arte
  • Altro

Tipologia tour:

  • Visita individuale o familiare;
  • Visita di gruppo;
  • Gite scolastiche;

Gli itinerari sono personalizzabili in base alle esigenze, all’età e alle caratteristiche del gruppo.

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